
Aikikai Nutsu Forum
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Il forum dove praticanti e insegnanti di aikido possono confrontarsi con appassionati di arti marziali, culture orientali o semplici curiosi!
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In cosa consiste l'esame?
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Lucio Amministratore del Forum

Studente Akido
 Sesso:  Età: 43 Registrato: 21/11/08 16:45 Messaggi: 16
Località: Castellammare di Stabia, Napoli
Sito web: http://www.aikikainuts...
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I veloci, frettolosi passi degli immancabili ritardatari riecheggiano per il corridoio mentre i segretari, fatti gli ultimi conti, chiudono le iscrizioni e si spostano sul tatami.
In posizione di seiza aspettiamo che entri il maestro. Un seiza più dritto del solito, l'esame è già cominciato, si sa. Un'ombra di preoccupazione per quello che ci aspetta solca la nostra mente come una nave all'orizzonte, e poi tutto sembra diventare più chiaro: lo stage ha inizio. La lezione è quella di un normale stage, articolata in due giorni in cui dovremo fondamentalmente lasciare che il respiro ci guidi con serenità verso l'esecuzione il più corretta possbile degli esercizi proposti. Fondamentale nella pratica dell'aikido, ed ancora di più durante la giornata di esame, non è l'abilità fisica o la forza devastante delle nostre tecniche, ma piuttosto un atteggiamento della mente che sia completamente rilassato e piacevolmente "accogliente". Durante lo stage capita che la mente vaghi senza sostare su nulla, e questo è bene. Poi, alla fine, l'esame.
Non pensare, credo che si riduca a questo. La mente ascolta, osserva, ringrazia, esegue. Ma non si ferma a pensare. Ogni qual volta la mente si sofferma su qualcosa siamo incerti, dubbiosi, goffi. Se la mente non è in nessun posto, come diceva Bruce Lee, essa è ovunque: nel Maestro che chiama la tecnica, nell'uke (o nel tori) che ci aiuterà ad eseguirla, negli spettatori che si faranno un'idea più o meno chiara di cosa sta succedendo. Questo per due, tre, diverse volte: attraverso il respiro che se tenuto a ritmo non mancherà e attraverso il sudore che sa bruciarci gli occhi più delle lacrime. Se non lasciamo che la mente ci sussurri stanchezza, non ci sentiremo stanchi. Attraversando esercizi e tecniche con spirito inamovibile come una montagna continueremo, a testa alta, il nostro cammino finchè ad un tratto l'esame finisce.
Possiamo, dopo il ringraziamento e il saluto, tornare a studiare l'aikido. _________________ I maestri aprono l'uscio, ma devi entrare da solo. |
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antoniotito Nuovo iscritto

Studente Akido
 Sesso:  Età: 41 Registrato: 06/12/08 16:51 Messaggi: 4
Località: Castellammare di Stabia
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Sono entrato nel post di Lucio per curiosità, avendo già svolto il mio primo esame con esito positivo (devo solo ritirare il diploma....)
cmq, davvero simpatica la riflessione sullo stato d'animo che si prova nel fare l'esame di aikido come avviene anche in ogni altro esame,
e che penso sia comune a tutti: ansia, reverenza, paura anche di non ricordare una tecnica....e tutto il resto
certo mi aspettavo una discussione tecnica, tipo cose da fare e da non fare, comportamenti, e tutto il resto....
invece di porla sullo stato mentale che anche è una questione interessante:
non dimentichiamo che uno stato di ansia, e preoccupazione tipica durante un esame farà diminuire di molto la nostra prestazione fisica,
e qundi è una cosa da tener conto!
ma non sono daccordo quando affermi che il NON PENSARE evita che la mente influisca sulle nostre azioni,
questa mente che pensa e che quindi rallenta ci rende goffi ed impaccia le nostre azioni,
personalmente non vedo il pensare poi così negativo da cercare di limitarlo per avere miglioramenti....
piuttosto dovremo cercare di controllare il nostro pensiero,
sia nella vita di tutti i giorni che nei momenti in cui desideriamo avere il massimo dalla nostra prestazione
come durante il nostro esame....
come se poi potessimo fare a meno di pensare oppure di riuscire ad agire senza pensare: QUESTA è LA FOLLIA!
noi siamo la mente, e la nostra mente è in quello che facciamo e diciamo....
siamo insomma la stessa cosa e non possiamo agire senza pensare......
ma d'altronde l'aikido dice proprio l'opposto: unione di mente e corpo!
PS: Lucio scusami per aver fatto rumore nel corridoio avendo distratto la tua fase di controllata spensieratezza della quale parli,
ma andavo di fretta ed infatti mi sono anche beccato un rimprovero dal maestro,
che se ben ricordo ha fatto il difficile e ha minacciato di buttare il mio diploma!
cmq mi ha consolato il fatto che consideri i ritardatari come me....."gli immancabili" |
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Lucio Amministratore del Forum

Studente Akido
 Sesso:  Età: 43 Registrato: 21/11/08 16:45 Messaggi: 16
Località: Castellammare di Stabia, Napoli
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Beh è interessante e giustissima la tua riflessione. Sul non pensiero ci sarebbe tanto da dire ma in linea di massima hai corretto bene: controllare, non annullare. Annullare il pensiero è impossibile, o meglio, è possibile solo agendo.
Se pedali non puoi pensare di pedalare, e se pensi di pedalare non comincerai mai a farlo...
Presto inaugureremo una sezione sulle letture utili e lì metterò qualche titolo in grado di chiarire un pò i concetti di agire senza agire e vedere senza guardare (un'anteprima che posso darti è "La regola celeste" di Lao Tsu, lo trovi anche alla Mondadori ed è un libretto stupendo). _________________ I maestri aprono l'uscio, ma devi entrare da solo. |
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antoniotito Nuovo iscritto

Studente Akido
 Sesso:  Età: 41 Registrato: 06/12/08 16:51 Messaggi: 4
Località: Castellammare di Stabia
Sito web: http://www.mtbmaster.i...
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si infatti.....
la questione mente-corpo è per se stessa affascinante!
Cmq non cè atleta di rispetto
che pratica una attività ad un certo livello
che non esercita anche un 'allenamento della mente'
come il Training Autogeno
...che alla fine è davvero la differenza!
Personalmente non ho mai letto libri su queste cose
ma ho sempre fatto tanto sport
sopatutto di resistenza ( nuoto di fondo a mare & ciclismo )
ed è interessante analizzare quello che si pensa durante
le ore trascorse in salita su una bici
oppure nei kilometri in mare......
Poi nella mia breve pratica di aikido
ho capito quanto sia essenziale associare mente e corpo in aikido
gia dai primi giorni di attività al dojo
gia dai primi movimenti coordinati
e di qui, e poi concludo
anche il differente livello di pensiero associato al movimento:
- nel nuoto e bici,
si è rivolti a controllare lo sforzo fisico, respirazione, battito cardiaco, ritmo del movimento,
e perfino la temperatura del corpo, e la mente si concentra solo su questi elementi, ottimizzando il movimento in bici o in mare.....
- nell'aikido,
invece la questione è totalmente differente, dove sono daccordo con te, ma enuncio solo il titolo:
AGIRE SENZA PENSARE
che è la condizione per ottimizzare il movimento in aikido
e quindianche l'efficacia della tecnica.......
cè poi tanto da dire su come arrivare a questa condizione....
in quanto il NON PENSARE non significa annullare il pensiero!!!
cmq....dai mettiti al lavoro e apri queste sezioni!
PS: io invece consiglio un autore, che è "Koichi Tohei"
allievo diretto di Morihei Ueshiba
e fondatore di SHINSHIN TOITSU AIKIDO
L'AIKIDO CON MENTE E CORPO UNIFICATI
che è quello + quotato x testi su questi argomenti. |
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